CORVEZZO il 24-12-2015

Il BLOG del PROSECCO BIOLOGICO: dall'agricoltura bio un aiuto al cambiamento climatico




Il 30 novembre è iniziata la Conferenza sul clima di Parigi (Cop 21); la posta in gioco è molto alta e il tempo stringe. Più di 150 capi di stato e di governo dovranno trovare un accordo per contenere l’aumento della temperatura del nostro pianeta al di sotto dei 2°C nei prossimi 85 anni. Proseguire su questa rotta potrebbe comportare un aumento della temperatura di ben 4°C entro il 2100, con conseguenze sconvolgenti per tutti.

 

Da agricoltore, prima che produttore di Prosecco Bio, non posso fare a meno di domandarmi se anch’io posso in qualche modo fare la mia parte per invertire questa tendenza, e quali ripercussioni potrebbero esserci sul mio lavoro se il clima dovesse cambiare nei prossimi anni.

 

 

L’agricoltura produce il 13,5% dei gas serra responsabili dell’innalzamento della temperatura globale, una cifra piuttosto elevata, soprattutto considerando che i trasporti incidono per il 13%.

Certo, se parliamo di agricoltura, rientra in questa categoria anche l’allevamento degli animali (che da solo produce il 47% del metano mondiale), ma bisogna comunque tenere presente che anche l’utilizzo di fertilizzanti di sintesi per le coltivazioni contribuisce inevitabilmente all’aggravarsi di questo fenomeno.

L’agricoltura convenzionale è dunque uno dei fattori determinanti del riscaldamento globale, ma allo stesso tempo è anche il settore che più di tutti risente dell’effetto del cambiamento climatico. Secondo l’IPCC (Gruppo inter-governativo sul cambiamento climatico), entro il 2050 la produttività agricola potrebbe calare del 9-21% a causa dell’aumento della temperatura, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Che fare allora?

Un aiuto al contenimento di questo fenomeno potrebbe arrivare proprio dall’agricoltura biologica per tre ragioni:

  • Innanzitutto, l’agricoltura biologica utilizza delle tecniche agronomiche a minor impatto ambientale. Secondo il Rodale Institute, un agricoltore BIO utilizza il 45% in meno di energia per coltivare 1 ettaro di terreno rispetto ad un agricoltore tradizionale. Il mancato uso di fertilizzanti di sintesi inoltre, sostituiti da tecniche alternative come il sovescio (link) permettono di ridurre la produzione di gas serra.
  • L’agricoltura biologica è molto vantaggiosa perché contribuisce al cosiddetto “sequestro di Co2”: la fertilità del suolo è il fattore chiave dell’agricoltura BIO; un terreno ricco di sostanza organica e humus, trattiene naturalmente la CO2.
  • Nell’agricoltura BIO è molto incentivato l’utilizzo di energie alternative. Nel caso del mio Prosecco BIO per esempio, per far muovere le macchine e le pompe indispensabili ai fini della produzione, utilizziamo solo energia elettrica pulita, prodotta con il nostro impianto fotovoltaico. Per il riscaldamento dell’azienda o per scaldare l’acqua impiegata per la pulizia di botti e dei macchinari, abbiamo deciso di utilizzare una caldaia a biomassa, utilizzando come combustibile gli scarti della potatura invernale, cosa che ci ha permesso di rinunciare ai combustibili fossili.

Sembra che le sorti del mondo siano interamente in mano di poche persone, chiuse a discutere in una stanza di Parigi, ma in realtà credo che ognuno di noi possa contribuire concretamente a cambiare le cose, attraverso piccole scelte sostenibili che affrontiamo ogni giorno.

Per quanto mi riguarda, ho scelto di produrre Prosecco sognando di far conoscere la tradizione della mia terra al mondo, ma ho deciso di produrre Prosecco BIO per fare in modo che questa tradizione possa continuare per sempre.

 

Happy Farmer